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La transizione ecologica per una casa più sostenibile

La transizione ecologica è sempre più al centro degli argomenti di conversazione ed anche i vari governi l’hanno indicata come uno degli obiettivi da perseguire nel corso dei prossimi anni. Un obiettivo che possiamo anche perseguire nelle nostre case, partendo dall’arredamento green e proseguendo con gli elettrodomestici intelligenti, fino ad arrivare a dei piccoli accorgimenti che riguardano le lampadine a basso consumo. Vediamo quali sono in dettaglio i passi necessari per una transizione ecologica all’interno delle nostre case.

Dai materiali naturali al consumo energetico smart

Se si desidera una casa ecosostenibile, la prima scelta da fare è quella dei materiali naturali, tra i quali sicuramente il legno, meglio se con annessa certificazione FSC, che caratterizza i materiali che provengono dalle foreste gestite responsabilmente. Per chi non ama l’arredamento in legno sono disponibili sul mercato molti altri materiali leggeri, che oltre ad essere versatili sono anche riciclabili, come il bambù, la paglia ed il cartone. Questi materiali sono utilizzabili sia per realizzare pavimenti che mobili o piani di lavoro della cucina. Il riscaldamento dei vari ambienti delle abitazioni costituisce la maggiore percentuale del consumo di energia delle famiglie italiane. Per questo, si possono utilizzare dei termostati intelligenti o programmabili, dotati di funzioni di “machine learning” e che possono essere controllati a distanza attraverso delle apposite app. In questo modo si può arrivare a risparmiare anche il 30% del costo di riscaldamento. Inoltre, per quanto riguarda gli elettrodomestici, si devono scegliere quelli a basso consumo, caratterizzati dalla classe energetica superiore alla A. In partenza i costi saranno più elevati, ma con il passare del tempo le economie sui consumi supereranno la differenza di prezzo iniziale. La scelta migliore delle lampadine, visto che rappresentano circa il 20% del consumo totale di energia, è quella del tipo a led, poiché durano almeno 8 volte di più di quelle normali ed hanno un minore consumo.

I tessuti in fibre naturali

Per i tessuti, gli esperti del settore consigliano di scegliere le fibre innovative e sostenibili, come la canapa, la lana e la iuta, in quanto si evitano grandi produzioni di rifiuti. Le fibre sintetiche sono certamente più economiche rispetto a quelle naturali, ma vengono ricavate dalla plastica e quindi, oltre a non essere riciclabili, possono anche rilasciare delle sostanze letali per l’organismo umano, soprattutto per l’apparato respiratorio. Le fibre naturali sono anche biodegradabili e quindi rendono l’aria degli ambienti più salubre, anche per l’assorbimento da parte delle stesse dell’umidità presente nell’ambiente. Una delle ultime innovazioni in questo campo è il tessuto realizzato con scarti alimentari riciclati o cellulosa organica.

La transizione ecologica per una casa più sostenibile ultima modifica: 2021-05-25T10:22:57+02:00 da Vito

Vito

Vito, da sempre appasionato di arredamento e 3D. Cerca di unire le due passioni per presentare un prodotto su misura. Scrive da ormai 5 anni sul blog.