Arredo Cucine: quale materiale scegliere per il piano lavoro

Nella scelta di un piano lavoro, spesso ci si concentra sul fattore estetico tralasciando il lato pratico. Per una scelta ottimale si devono seguire due principi: quello estetico e quello funzionale.

Le caratteristiche di un piano lavoro

Naturalmente la cucina con il suo piano lavoro si devono abbinare in maniera armoniosa, sia nei colori che nello stile, all’ambiente circostante, evitando le forzature. Per quanto riguarda l’aspetto funzionale invece, il top deve possedere delle caratteristiche che rendano il suo utilizzo il più pratico possibile.

Deve garantire quindi un livello di igiene ottimale, con una superficie che eviti l’accumulo di sporcizia, un’efficace impermeabilità ai liquidi e deve avere infine una buona resistenza agli urti, al calore e alle abrasioni.

I materiali per un top

Il mercato offre un’ampia scelta di materiali per il piano lavoro. Uno dei materiali più diffusi è l’acciaio inossidabile. La sua qualità principale è l’alto livello igienico garantito, in quanto la superficie liscia non consente il depositarsi dei batteri.

Un altro materiale ideale per un top è il gres porcellanato, resistente al calore e all’acqua. È facile da pulire perché ha un’alta resistenza alle macchie ed è antibatterico.

Ci sono poi i top creati dalle pietre tecniche, come granito, marmo e quarzo. Anche questi piani lavoro sono molto funzionali, garantendo igiene e resistenza al calore e ai liquidi, oltre ad essere molto raffinati.

Questi materiali dunque, rappresentano la scelta migliore per un equilibro tra ricerca estetica e praticità, per vivere la cucina in maniera completa e armoniosa.

Arredo Cucine: quale materiale scegliere per il piano lavoro ultima modifica: 2017-10-28T08:50:00+00:00 da Katia

Katia

Amante dello stile moderno, anche se non disdegna quello classico, è autrice di molti articoli sul blog. Si occupa principalmente delle nuove tendenze in fatto di arredamento.